martedì 29 marzo 2016

Dorette Jewels in wonderland


italian

E' un bellissimo venerdì 
durante  la Paris Fashion Week,
un venerdì 
di pioggia e sole,  che in più di un'occasione 
mi fa dubitare di essere a Parigi ma a Londra.

Dopo la  mattina trascorsa a Première Classe 
e il pranzo in una delle mie brasserie preferite del Marais,
arrivo puntuale nel laboratorio atelier di 
Catherine Lévy
anima di 
 Dorette Jewels
che mi apre le porte del suo magico  mondo  fatto di gemme, di colori, di  profumi e  di suggestioni.

Ha una voce  calda Catherine, 
profonda, melodiosa e gentile, mi accoglie nel suo laboratorio luminoso, 
con le finestre su una delle vie animate del 3ème  arrondissement.

I colori del mondo di Dorette, 
le collezioni di insoliti oggetti apparentemente appoggiati qua e là, i mobili vintage, 
i giochi di luce e di specchi, 
fanno da colonna sonora al nostro pomeriggio.

Mentre Catherine mi prepara il suo tè  giapponese ai cereali, 
io accarezzo  con gli occhi  ogni oggetto che vedo, 
quell'ambiente
dal pavimento rosso e dalle pareti verdi ha un fascino particolare che mi riporta 
in India con i ricordi e le suggestioni.

Mi soffermo a guardare le luci votive,
i fiori nei piccoli vasetti di design che sono certa  provengano da Tsè Tsè, 
concept parigino che amo.


E' bizzarro, ma penso che l'India ricorra
 ogni qualvolta la magia  aleggia in un bell'incontro o circostanza,
nei colori unici e nelle suggestioni ricche di fascino che solo l'India sa regalare, anche in questo incontro è così.


 E l'India è ben presente nella vita di Catherine Lévy
che   ad un certo punto, tra i successi di un lavoro  ben avviato in famiglia, decide di partire e di lasciarsi alle spalle la bella realtà consolidata di 
Tsè Tsè,
concept di nicchia parigino di oggetti di design e di tendenza molto esclusivi, non i soliti multimarca commerciali che intuisco Catherine non abbia nelle sue corde.

Chiacchieriamo davanti alla seconda tazza di tè,
di tanto in tanto ci soffermiamo a guardare qualche 
anello che mi rapisce;
i suoi  gioielli non sono  mai in serie,
sono piacevoli da portare, sono leggeri e delicati, forse è per questo che
Catherine ne indossa tre, quattro, anche cinque per dito,
come se  fossero un mantra.

Dorette  Jewels
 nasce emozioni,  dalla suggestione del momento,
sono distribuiti in punti vendita esclusivi nel mondo,  non nelle grandi catene,
 che intuisco non è nei progetti di Catherine, e lo si evince da tutto ciò che la circonda, a partire dai suoi bellissimi capelli blu-viola, per proseguire con l'abbigliamento ricercato e ricco di colori e  dalle studiate sovrapposizioni di texture, colori e pattern.

Catherine seleziona personalmente le pietre tagliate a Jaipur, 
le pietre parlano, raccontano e lo fanno  per taglio e colore più che per caratteristiche intrinseche ed è proprio in India, che così, un po' per caso, un po' per gioco, un po' per sé realizza i primi gioielli che avranno un successo prorompente tra le sue amicizie che le chiederanno di realizzare piccole poesie da indossare.

Dopo qualche anno di
creazioni, sperimentazioni e piacevoli successi dovuti allo sbocciare di fiori destinati a durare per sempre, nasce
 Dorette Jewels
che in pochi anni diventa punto di riferimento di chi ama
i gioielli con un'anima
e uno dei marchi preferiti dai
concept di fine jewelry di nicchia.


E' tempo di salutarci, da qualche parte nel Marais Liliana mi aspetta, prima di andare, Agnès,
sua collaboratrice,  vede  spuntare una trousse dalla mia borsa (l'ennesima) ed esclama:
"C'est drôle.."
 da lì una piccola parentesi curiosa..
la vita è davvero ricca di coincidenze e incontri,
ma questa è un'altra storia...






english


Am I really in Paris ?  it’s a beautiful sunny and raining Friday here in Paris,  
and  more than once this unusual  weather made up my mind with the strange idea to be in London instead ,  but  suddenly the amazing atmosphere of the Paris Fashion Week brought me back  down again  in the French city.

After having spent the whole morning to the Premiere Classe and having had  lunch in one of my favorite brasserie in the Marais,  I’m here in perfect time to meet Catherine Lévy 
at her Lab and Atelier. 

The soul of  
Dorette Jewels
 welcomes  me to her magic world of gems, colors, scents and suggestions
 (see  December post on  Dorette Jewels) Her deep warm voice wrap  me in her bright lab  with windows on one of the most lively streets of the 3ème arrondissement and I’m glad to be overwhelmed by her collection of unusual objects apparently propped here and there and  by the vintage furniture and the play of light and mirrors,

While she prepares me his Japanese cereal tea,  my eyes linger on every single object I can see:  this place  from the red floor to the green walls  has a special charm that brings me
to the spirit of India with its  memories and suggestions  and I’m especially captured by  the votive lights , the planted flowers in a small designer jars that for sure are from Tse Tse,  Parisian concept that I love indeed. 

it seems  weird, but I think that this India spirit occurs every  time the Magic lingers in a nice encounter or circumstance like this. This unique colors and suggestion certainly come from this magic land that is so present in the Catherine Lévy’s life.   So much present that at a certain point of her life she decided to leave a well healthy job and join her magic world.


As we sip the second cup of tea,  I found myself linger on some rings:  her jewels are never trivial and are really  pleasant and delicate to wear,  I notice  she wears some of them, even 4 or 5 on each finger,  as they were a mantra.

Dorette Jewels 
give rise to emotions ,  you can find them in selected exclusive store all around the  word out of “big channel” that I’m sure she’s not interested in:   I can guess this from every things  belongs to her, starting from her beautiful blu-purple hair and from her dressing made up by selected exclusive colors.

Catherine  select the cut- stones in Jaipur.
This stones speak,  tell story according to their cut and color.   Her brilliant journey started in India were a bit 'by chance,  a bit' for fun and a bit 'for herself ,  she open  her first jewelry that had successful bursting among her friendships asking her to make small poems to wear.

Dorette Jewels 
born after a few years of creations, trials and bright successes due to the her last forever blossoming flowers that in a few years  become a reference point for those who love
jewelry from deep soul and now it is  one of the favorite concept brand of  niche jewelry.

It 's time to say goodbye now, somewhere in the Marais my friend  Liliana is waiting for me. 
 As I’m  leaving the lab,  last magic moments: Agnès,
her co-worker,  noting  the little  trousse dropping out from my bag (yet another one) exclaimed:
"C'est drôle .."
That’s why this curious brackets ..
How full of coincidences and encounters life is…
but that's another story ...





















Dorette Headquarter: giovani orafe al lavoro 



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