lunedì 12 marzo 2018

Parigi Fashion Week 2018



 









 
 





Il mese di marzo a  me pare sempre gennaio, un po' per le condizioni atmosferiche e un po' perché sembra ieri che ho pubblicato il recap del 2017.

Anche questa Paris Fashion Week è archiviata e io vi racconto quelli che sono stati 6 giorni  nella mia città del cuore, quella dove mi sento a casa, un po' per la lingua e un po' perché Parigi è la città che mi regala emozioni e riesco a perdonarle anche la pioggia, la neve, il vento che non mancano mai.

In queste giornate ho visitato le fiere Premiere Classe e Tranoï, sapete che la sincerità mi contraddistingue, pertanto non posso nascondervi la mia amarezza e la mia delusione nel constatare  poca gente, poco di interessante nel settore della gioielleria e del bijou. ( si bijou,  usato al singolare non vuole la x finale, sono l'unica  a scriverlo così  ma non per questo mi sbaglio, si sbagliano gli altri).


Qualcosa di interessante a Tranoï, un paio a Premiere Classe  per quanto riguarda gli accessori, borse e sciarpe, ma per quanto riguarda il settore gioiello nulla di paragonabile agli anni d'oro quegli anni in cui le scoperte erano davvero tante.

Oggi mi ritrovo a fare la vera ricerca negli show room parigini, solo su private invitation ( quindi non si accede con regolare biglietto), sono due in particolare quelli più interessanti, ma non me ne vorrete se non ve li svelo.

Ho incontrato Alina Abegg luxury jewelry di cui parlerò prossimamente, un incontro in corsa tra Angelina e Le Meurice,  mi ha tra le altre cose consegnato il mio amato Alien ring a cui ha fatto una piccola modifica.


Ho fatto visita a Catherine Lèvy alias Dorette Jewels  nel suo laboratorio del Marais, abbiamo chiacchierato del suo recente viaggio in India e ho fotografato gli  ultimi pezzi per voi.

Ho incontrato  come ormai accade ogni anno a Parigi, Katia Samson di Sharing Jewelry che mi ha presentato i nuovi collier con i piccoli elementi in oro 18 carati realizzati a Jaipur.


E ancora, puces, viaggio tra i ricami, pizzi e merletti di una volta, scoperte di pezzi di design d'autore, oggetti interessanti e d'altri tempi.

L'hotel nel Marais mi ha permesso di vivere a pieno uno dei miei quartieri preferiti e che avevo tradito in virtù di Saint Germain dove ho avuto il mio quartier generale negli ultimi due anni, di giorno a caccia di indirizzi nuovi e la sera stanchissime ma sempre molto curiose di provare nuovi ristoranti segnalati o quelli del cuore in cui tornare.


Non perdetevi i prossimi post sul blog, perché uno dopo l'altro vi porterò nei laboratori che ho visitato e allora si che mi divertirò, raccontandovi  le storie dei creatori.









 

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