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lunedì 14 maggio 2018

PeggyArte New collection

Quando talento, impegno e  passione vanno di pari passo il risultato non può che emergere  ora più che mai  tangibile nell'ultima collezione di PeggyArte Jewels, collezione presentata nel mese di gennaio a Homi  nell'area Tuttepazzeperibijoux Officina di ricerca del gioiello narrativo.

Giunte alla  loro quarta partecipazione, PeggyArte Jewels  ha presentato una nuova collezione che ha confermato il talento e la determinazione del neo brand, la ricerca e l'anticipo tendenza, la tradizione dell'arte antica nella stesura della foglia d'oro a mano e l'innovazione dei materiali contemporanei come la resina, in  netto contrasto con il papier machè antico amore del brand e suo tratto caratteristico, in un momento in cui l'omologazione fa rima con "fatto in serie" PeggyArte Jewels  mette l'accento su artigianalità italiana pura.




mercoledì 25 marzo 2015

SELEZIONE GIOVANI TALENTI DEL MADE IN ITALY: ELENA ASTRICI


Mi piace scoprire e promuovere giovani talenti emergenti del made in Italy.
Di tanto in tanto faccio delle piccole selezioni qui sul mio blog, 
mettendo a disposizione il mio spazio e il mio tempo  per trovare nuovi talenti.

E' giunto il momento di presentarvi 
la giovane creatrice orafa genovese 
che ho scelto dopo avere selezionato diversi interessanti 
talenti emergenti.

Ad Elena Astrici 
dedico la recensione e il banner su Tuttepazeperibijoux.





Lo chevalier che le ho ordinato prima di decidere,  valuto , tocco, indosso, considero  il rapporto qualità prezzo... dagli errori si impara, ora quando seleziono valuto sempre  i diversi fattori

sabato 25 ottobre 2014

Guida all'acquisto dello chevalier

Il sovrano degli anelli chevalier: Idb di Isabella del Bono


Tuttepazzeperglichevalier titolava un mio vecchio post. ( qui lo potete leggere).

Da quando ho aperto il blog, torno spesso sull'argomento.

Vi ricordate il simpatico post che feci con le foto inviate da voi lettori  che avevano per oggetto i vostri amati anelli a sigillo detti anche   chevalier o signet ring?

L'anello a sigillo,  di origini antichissime, era  generalmente portato al dito mignolo destro e reca un'incisione di uno stemma araldico, simbolo o iniziali,  scavati a mano a bulino.

martedì 7 ottobre 2014

Argentoro






Da qualche mese
 vi sto proponendo (nella colonna destra del blog), una selezione molto accurata di aziende che producono gioielli e bijoux con un occhio di riguardo alla realizzazione, ai materiali di prima qualità e di ricerca.

Argentoro 
é un'azienda 
  di Valenza che lavora da decenni per i grandi gioiellieri internazionali.

Realizza  incassature e gioielli per i grandi nomi della gioielleria.

Grazie a questa eccellenza e a questa esperienza,  Argentoro ha pensato di  uscire sul mercato con una propria linea di gioielli  in argento e pietre realizzati secondo gli altissimi standard qualitativi con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Visitate lo shop online di Argentoro
rimarrete piacevolmente sorpresi dalla grande qualità e pregio dei gioielli proposti, particolarmente belli gli chevalier e le fasce con pietre di colore incastonate ad arte, i solitari dalle montature classiche ma dalle pietre over.

Le spese di spedizione sono gratuite e i prezzi molto interessanti.





testo e contenuti
Maria Elena Capelli
Tuttepazzeperibijoux
©copyright 2014

mercoledì 8 maggio 2013

lunedì 30 luglio 2012

Chevalier, signet ring, che passione!

Chevalier, anelli a sigillo, signet ring, chiamateli in tutte le lingue, gli anelli chevalier  hanno radici molto lontane, dobbiamo infatti tornare indietro nel tempo fino agli antichi egizi i quali  mettevano un castone distintivo in segno di riconoscimento e li utilizzavano anche per la firma sulle tavole di scrittura.

Questa consuetudine si é conservata nei secoli e chi non poteva disporre  di uno stemma araldico vi incideva le iniziali.

Ancora oggi l'anello chevalier é un gioiello che si tramanda di generazione in generazione come segno di appartenenza ad un casato o per tenere vivo il ricordo di una persona cara se realizzato con le iniziali.

Sarà forse per questo motivo che per me ha un significato profondo ed emozionale e non me ne separo mai, detto questo, nel corso degli anni  ho collezionato una discreta quantità di chevalier fatti realizzare con l'incisione dello stemma di famiglia su pietra, su ferro o su oro.

Si una vera passione per le forme, per le proporzioni per le diverse tecniche di incisione, imparando cos'é un bulino, riconoscendo un'incisione a pantografo o a laser.
Le tecniche di incisione sono diverse, la piu' antica e pregiata é l'incisione realizzata a mano a bulino.

Un'incisione a bulino richiede diverse ore di lavorazione ed ha un costo elevato per raggiungere un risultato di sicuro pregio ed effetto.

                                                    il bulino per incisioni a mano

Oggi l'anello a sigillo é tornato di gran moda, é stato rivisitato in chiave moderna da molte aziende orafe, parecchie li realizzano con iniziali in oro o in pietre preziose.

Se avete intenzione di farvi realizzare uno chevalier, sia esso con le vostre iniziali o con uno stemma, accertatevi prima del costo e della tecnica impiegata, diffidate delle incisioni  costose a pantografo perché sono molto superficiali e fatevi spiegare la differenza dell'incisione dritto o rovescio.

L'incisione a rovescio é utilizzata quando si deve usare l'anello per imprimere lo stemma con la ceralacca.....quindi lo stemma risulterà al rovescio sull'anello per poter imprimere correttamente il sigillo.



esempio di incisione su oro a bulino

incisione con pantografo

incisione su lapislazulo a bulino

chevalier rivisitato in galalite oro rosa e brillanti

incisione a bulino su ferro, interno in oro












venerdì 11 maggio 2012

C'era una volta la contessa Isabella del Bono

bracciali Iron il sole e la luna

bracciali in ferro  Iron, cesellati a mano e con brillantini

orecchini in ferro e ametiste, anello in ferro, oro e ametista

gemelli in ferro e oro 

gemelli incisi a bulino

Chevalier con particolare lavorazione "galuchat"in ferro e oro

Il mio amato Lancelot

Il mio Lancelot in ferro brunito incisione a bulino, interno in oro


C'era una volta... la contessa Isabella del Bono di antica casata parmense, che perse  a mare il suo amato chevalier con stemma di famiglia, andò dal suo orefice per farlo riprodurre e quando andò a ritirarlo  constatò che era stato forgiato in ferro.... le piacque moltissimo e ricevette talmente tanti apprezzamenti che decise di produrne  qualcuno  per i suoi amici.

La passione  per questa arte  unica  in via d'estinzione la entusiasmò alquanto, inventando un modo del tutto originale per  la distribuzione limitata ed esclusiva  dei suoi splendidi monili araldici, oggetti preziosi di  alta nicchia, infatti,  essi non sono in vendita nelle gioiellerie, ma raggiungibili attraverso  un passaparola molto esclusivo, la partecipazione ad una mostra o esposizioni in case private o grandi alberghi.

Questo rende molto emozionante, personale e coinvolgente la nascita di un pezzo Idb, i clienti grazie al buon gusto e alla delicatezza della contessa possono godere della sua compagnia apprezzando i piaceri conviviali ammirando la collezione completa di gioielli realizzati interamente a mano, in ferro, oro, smalti pregiati e altri materiali insoliti e preziosi.

Ogni singolo blocchetto in ferro é portato ad una temperatura elevatissima in un apposito forno e ancora incandescente viene  portato alla forma desiderata, é molto difficile trovare degli artigiani che forgino il ferro, occorrono due giorni interi per modellare un anello  e passare poi all'incisione a bulino, altra tecnica ormai in  via d'estinzione. Questo rende i gioielli Idb pezzi a se stanti, unici e irripetibili, e non é difficile percepirlo ammirandoli.


In pochi anni Isabella del Bono,
giornalista, fotografa con l'arte nel sangue, ha avuto grandi soddisfazioni e riconoscimenti, tra i tanti la citazione come  designer contemporanea per materiale usato e innovazione nel libro dell'autorevole  Alba Cappellieri  docente della Cattedra del Gioiello al Politecnico di Milano.

Difficile dire quale sia il mio pezzo preferito, certo é che il mio  chevalier Lancelot da quattro anni  non abbandona mai il mio dito, complice Isabella del Bono che ha saputo rivisitare il concetto di chevalier pur conservando in esso il concetto di classicismo(e di avermi deliziosamente coccolata come credo faccia con spontaneità, garbo e professionalità con le  sue clienti).

Incantevole la collezione di bracciali  Iron, lavorati a cesello,  alberi o stemmi impreziositi da brillantini rubini o  zaffiri, ametiste per il meraviglioso glicine.

Se  passate per  Forte dei Marmi, fate attenzione ai mignoli della nobiltà  vacanziera, la contessa é di casa al forte e suoi splendidi gioielli  fanno ormai parte di uno stile di vita.


E come ogni favola che si rispetti...vissero felici e contenti...

Isabella del Bono
Piazza S.Ambrogio, 2
20121 Milano

testo e contenuti
Maria Elena Capelli
Tuttepazzeperibijoux
©Copyright 2012